Christopher Landon, regista di Freaky (2020), è un regista specializzato nel sottogenere delle commedie horror, avendo diretto prima di quest’ultimo “Auguri per la tua morte”, “Ancora auguri per la tua morte” e “Manuale scout per l’apocalisse zombie”, senza contare la recente uscita del suo ultimo film prodotto da Netflix “Un fantasma in casa”.
“Freaky”, interpretato da un Vince Vaughn tutto smorfie e ammiccamenti, non si discosta molto dal genere preferito da Landon, cioè quello dei film horror mascherati da commedie adolescenziali (o viceversa, se preferite), che riescono ad intrattenere senza risultare eccessivamente violenti, ma abbastanza fedeli alle dinamiche slasher da risultare tutto sommato divertenti, a volte anche agli appassionati horror più intransigenti come il sottoscritto.
Certo, non siamo ai livelli di un John Landis o del Wes Craven di Scream, ma si può dire che i suoi film di Landon sanno intrattenere e divertire in maniera intelligente, senza risultare troppo banali o insipidi. Questo Freaky, in tal senso, è un film che conferma ciò che di buono si è potuto cogliere nei due “auguri per la tua morte”, e pur non trattandosi di un capolavoro totale si lascia piacevolmente guardare.
La storia è originale quanto basta per stuzzicare l’attenzione dello spettatore: in pratica, Landon non fa altro che prendere a prestito un cliché abbastanza recente della commedia americana, lo scambio di identità corporea, diventato celebre nei primi anni duemila con Freaky Friday (anche se in realtà ha origini che risalgono agli anni settanta del secolo scorso) e lo permuta con il genere horror.
In Freaky non ci sono madri e figlie, o padri e figli, che trasmigrano vicendevolmente nel corpo l’una/o dell’altra/o, bensì lo scambio di corpi avviene niente meno che tra un serial killer e una studentessa liceale americana. Il che, in effetti, è un’idea alquanto spassosa, almeno sulla carta. Vince Vaughn è in questo caso l’assassino seriale e Kathryn Newton la ragazza del cui corpo il nostro serial killer si impossesserà.
Avendolo visto senza troppe aspettative ne pretese, devo ammettere che questo Freaky mi ha divertito parecchio. Smorfie e mossette a parte, Vaughn è perfetto per questo ruolo, a metà tra lo psicopatico e la ragazzina in piena maturità sessuale con i problemi tipici di quell’età e tutto il resto… ci sono diverse scene che ti strappano una risata, e alcune morti molto “spassose”.

Trattandosi di un ibrido tra generi il rischio cagata pazzesca era alto, ma si vede che Landon ci sa fare e che ha trovato in questo mélange particolare il suo marchio di fabbrica; nella sua ora e mezza abbondante “Freaky” sa intrattenere e divertire quanto basta, risultando leggero come una commedia e sanguinoso come uno slasher, il che penso infine fosse il risultato che si proponesse Landon.
Come al solito vi lascio con il parere sul film del nostro Jason J. Myers, autore dei racconti horror presenti in questo blog:
” Freaky è una coltellata dritta sulle palle: può far ridere o far male, a seconda dei punti di vista. E’ una commedia leggera ed è anche uno slasher pregevole, che non annoia e che in certi momenti è davvero spassoso. A me non è dispiaciuto, quindi lo consiglio a tutti gli appassionati del genere horror. Naturalmente si astengano i puristi.”
VOTO: 7 e 1/2
Autore della recensione: Jake Green