Bubba Ho-Tep : Elvis Presley non è morto, è solo finito all’ospizio.
Bubba Ho-Tep è un film del 2002 diretto dal regista di culto Don Coscarelli (Phantasm), interpretato da un attore di culto come Bruce Campbell e tratto da un romanzo breve di un autore di culto come Joe R. Lansdale.
Essendo riuscito a ripetere “di culto” la bellezza di tre volte di seguito, potrei anche fermarmi qua con la recensione, dato che i tre nomi citati si presentano un po’ da soli, almeno a noi amanti dell’horror e del genere weird; ma dato che “Bubba Ho-Tep” merita una recensione come si deve, mi accingo ad andare avanti.
La storia narrata nel film presenta in primo luogo diversi spunti originali, che penso non siano mai stati trattati prima d’ora ne al cinema ne in letteratura: in poche parole, Elvis Presley è vivo e si trova in un ospizio del Texas, a mangiare frutta cotta e a curarsi una brutta infezione ai genitali.
Capirete anche voi che, con una partenza del genere, “Bubba Ho-Tep” non è certamente un film che si prende troppo sul serio, e pur essendo prodotto egregiamente e girato con estrema professionalità, si presta volontariamente ad essere visto come un film di serie B. Dico volontariamente, perché è chiaro che in realtà si tratti di un omaggio ad un certo cinema di genere (non dimentichiamoci che Lansdale è quello della trilogia del Drive-in).
A complicare la vita già grama del Re (come veniva soprannominato Elvis), ecco che l’ospizio in cui risiede viene “infestato” da un’antica mummia-demone egizio, il quale per acquistare le forze e ritornare in vita come si deve ha bisogno di succhiare le anime dei pazienti dell’ospizio, non vi dico da dove per non rovinarvi la sorpresa.
Con una storia del genere, al limite del buon gusto e della sospensione dell’incredulità, cosa poteva venirne fuori se non un mezzo capolavoro?

I punti a favore di “Bubba Ho-Tep”, in effetti, sono tanti: da un’interpretazione convinta del mitico Bruce Campbell (ma anche gli altri attori non sono da meno) ad una regia molto riuscita e professionale, che sa giocare con gli effetti visivi e quelli speciali – molto grezzi ad onor del vero – in maneria creativa, fino ad arrivare ad una sceneggiatura che sa dosare con maestria i vari flashback e salti logico-temporali senza risultare troppo stucchevole o prolissa.
Naturalmente non è un film da guardare se si è in cerca di brividi vari o salti sulla sedia, questo è pacifico. Diciamo che è più un divertissement da guardare in compagnia, con una bella birra ghiacciata, pop-corn e patatine. Un po’ come si faceva nei Drive-in americani tanto cari a Joe R. Lansdale.
Vi lascio come di consueto alle parole del nostro Jason J. Myers, autore dei racconti horror presenti in questo blog:
“Se lo prendete con il giusto spirito, Bubba Ho-Tep è un film spassoso, assolutamente geniale nella sua grezza follia: puro Lansdale al 110% e Coscarelli al suo top. Senza dimenticarci di un Bruce Campbell perfettamente in parte. Non farà paura, ma questo film è destinato a diventare con il passare del tempo un piccolo gioiello del genere!”
VOTO: 7 e 1/2
Autore della recensione: Jake Green