Le colline hanno gli occhi 2 (2007): recensione


“Le colline hanno gli occhi 2 (2007)” è un film horror diretto da Martin Weisz, regista tedesco specializzato in videoclip musicali, ed è il seguito del remake di Alexander Aja del 2006.

Si potrebbe dire, in realtà, che si tratta di un seguito solo nominale, che del remake di Aja prende in prestito solamente il background post-nucleare, mentre dal sequel originale l’idea della miniera abbandonata e da entrambi l’ambientazione desertica.

La storia prende il via da una serie di esperimenti militari in una zona sottoposta in passato ad esercitazioni nucleari, nel deserto del New Mexico: i protagonisti sono un gruppo di allievi della guardia nazionale che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Dopo un prologo con annesso spiegone e una strage che viene lasciata solo intuire, il film parte con la storia vera e propria e in un tempo relativamente breve i nostri soldatini si trovano nel bel mezzo di sangue, merda (nel vero senso della parola) e trappole varie da evitare.

Lo so che detto così sembra un po’ una trama banale, di quelle viste a centinaia (a parte forse la merda), ma voglio subito mettere le mani avanti e dire che tutto sommato, al netto di una banalità e – forse – mancanza di anima che “Le colline hanno gli occhi 2 (2007)” sembra patire, il film di Weisz non è poi così male.

In primo luogo, i mutanti radioattivi sono al livello di quelli del remake di Aja, in fatto di ribrezzo e disgusto; in secondo luogo, anche in questo sequel le scene splatter sono parecchie e alquanto divertenti.

C’è poi un’atmosfera generale da filmazzo di serie B che – non prendendosi troppo sul serio – riesce ad intrattenere senza un attimo di noia, risultando in alcuni punti perfino divertente.

Certo, non siamo di fronte ad un capolavoro; ma se vogliamo neppure il sequel originale di Craven lo era (tanto che in seguito perfino il maestro ne prese le distanze).

Bisogna poi riconoscere al nostro Weisz che sa come girare un film d’azione…

Ebbene sì, mi avete beccato… questo è il classico lapsus freudiano: volevo dire film horror, ma non so perché ho scritto film d’azione… in effetti bisogna ammettere che “Le colline hanno gli occhi 2 (2007)” è un film d’azione mascherato da film horror: tolte le budella, il sangue, gli escrementi – non ho detto merda, visto che bravo – e via dicendo, che cosa rimane se non il caro e vecchio schema degli action-movies anni ottanta/novanta?

le_colline_hanno_gli_occhi_2

Però in sua difesa c’è da dire che è un film d’azione/horror con una precisa volontà, cioè quella di intrattenere e divertire senza prendersi troppo sul serio, il che lo pone al di sopra di tanti mattoni horror pretenziosi e pesanti, di quelli che a tutti i costi vogliono sconvolgere, annichilire, shockare e deprimere lo spettatore e risultano alla fine di una noia mortale.

Vi lascio infine al giudizio in merito di Jason J. Myers, autore dei racconti horror presenti in questo blog:

“Le colline hanno gli occhi 2 (2007) è un film divertente, splatteroso al punto giusto come una bistecca al sangue. Non dice nulla di nuovo, questo è vero, ma sa intrattenere e alcune trovate sono spassose. Non imprescindibile, ma ho visto di peggio…”

VOTO: 6 e 1/2

Autore della recensione: Jake Green


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *