Malevolent – le voci del male è un film horror del 2018 diretto da Olaf De Fleur ed interpretato da Florence Pough e Ben Lloyd-Hughes.
Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un horror ibrido, perché anche se a prima vista potrebbe essere catalogato nel genere delle case infestate, in realtà Malevolent – le voci del male è una storia di fantasmi che cambia volto nella sua parte finale con lo svelare di alcuni misteri. E qui mi fermo, perché altrimenti vi rovinerei la sorpresa e io detesto spoilerare…
Ad ogni modo, la trama narra di questi due fratelli che per vivere si professano spiritisti, millantando di aver ereditato dalla madre una sorta di veggenza che permette loro di vedere le anime delle persone decedute.
Pur essendo due truffatori, però, fin dai primi istanti di visione dei film veniamo a conoscenza di come in realtà questa specie di shining sia posseduto veramente, almeno dal personaggio interpretato da Florence Pough.
Il che ci porta nel cuore della storia di Malevolent – le voci del male.
I due vengono infatti chiamati da un’anziana signora, simpatica come un calcio nei coglioni, a liberare la sua vecchia magione scozzese (la casa infestata più classica che possiate immaginare) dagli spiriti inquietanti e rumorosi di bambine morte, che per qualche motivo particolare non vogliono sapere di abbandonare la casa.
Esaminata la trama, passiamo a valutare quella che è la qualità generale di Malevolent. Per essere un film che sostanzialmente sviluppa l’ennesima variazione sul tema fantasmi, non si può negare che abbia del fascino. Voglio dire, me lo sono visto tutto senza mai skippare in avanti e già questo è un punto a suo favore. La storia è carina e la regia è funzionale al registro horror.
Certo, non ci sono particolari guizzi creativi e la tensione va a corrente alternata: alcune scene che dovrebbero spaventare sono annunciate con troppo anticipo, mentre altre riescono a farti venire qualche brividino alla base del collo, ma nulla di trascendentale. Per essere un film di fantasmi, insomma, non è che spaventi più di tanto.
Gli attori però sono in parte e tutto sommato l’impianto generale della storia è solido, soprattutto verso la fine quando vira in altri territori, più dalle parti dello splatter (anche in questo caso non troppo marcato).

Tirando un po’ le somme, questo Malevolent – le voci del male è un film che si lascia guardare e nell’ambito delle storie classiche risulta senz’altro convincente, ma la sensazione è che ci vorrebbe quel qualcosa in più per renderlo un film dell’orrore veramente bello; per quanto ottimamente confezionato, è come se mancasse di personalità. In ogni caso la sufficienza se l’è abbondantemente meritata.
Vi lascio come al solito al parere di Jason J. Myers, l’autore dei racconti horror presenti in questo blog:
“Malevolent – le voci del male è un po’ una minestra riscaldata, ma tutto sommato una minestra fatta come si deve. La storia è solida, senza sbavature, e gli attori sono tutti nella parte. Anche la componente orrorifica e quella slasher non sono male. S’è lasciato guardare, ma dubito fortemente che gli dedicherò una seconda visione. E’ proprio uno di quei film che mi fanno dire ogni volta: vabbè, ho visto di peggio…”
VOTO: 6 e 1/2
Autore della recensione: Jake Green