Smile : recensione dell’horror di Parker Finn


Smile di Parker Finn, ovvero l’arte di sorridere mentre si muore ammazzati male, anzi malissimo.

Smile (2022) è il film d’esordio di Parker Finn, il quale ha sviluppato questa pellicola partendo da un suo cortometraggio del 2020, intitolato Laura Hasn’t Slept. Il film è interpretato da Sosie Bacon, Kyle Gallner e Jessie Usher.

Smile è stato lanciato alla sua uscita da una campagna marketing molto evocativa e in qualche modo geniale – gente che veniva ripresa dalle telecamere mentre sorrideva malvagiamente durante alcuni eventi sportivi americani – e si è rivelato uno dei maggiori successi horror degli ultimi anni, tanto che è già in produzione un suo sequel.

Il che per tutti noi fan dell’horror non può essere che una buona notizia, perchè il film di Parker Finn, al di là di furbesche campagne marketing, è davvero un horror con i controcazzi, di quelli che non ti aspetti.

Tanto per cominciare, Smile fa davvero paura: e non parlo di quella sensazione disturbante che ti solletica la base della nuca e che ti fa provare qualche sano brivido mentre ti sgranocchi una manciata di pop-corn… parlo proprio di quella sensazione di pre-morte che ti prende alla bocca dello stomaco e ti sale fino al cervello, come la scarica elettrica di un taser.

So che può sembrare esagerato, ma vi assicuro che Parker Finn utilizza i jumpscare come un serial killer le sue lame: colpisce per fare male, molto male; poi, quando tutto sembra essere finito, ecco che ti assesta il colpo mortale, quello dritto al cuore. Naturalmente non intendo spoilerarne neanche mezzo, però siete avvertiti: non mi cagavo così sotto da Sinister, il che è tutto dire.

Smile_2022

Per quanto riguarda la trama, invece, diciamo che Smile non brilla per originalità, essendo un cocktail (comunque ben riuscito) composto da 2/4 di The Ring, 1/4 di It Follows e il rimanente 1/4 di Sinister: ma vi assicuro che della trama vi importerà ben poco, perché durante tutta la durata del film la vostra preoccupazione maggiore sarà quella di tenere gli occhi aperti, rinunciando alla tentazione di metterci le mani d’avanti come facevate da bambini.

Vi lascio come sempre al parere in proposito del nostro Jason J. Myers, autore dei racconti horror presenti in questo blog:

“Smile è il film horror che dovreste fare vedere a vostra nonna, ma solo se è ricca e volete intascarne l’eredità prima del tempo. Era da tanto tempo che non mi venivano così tanti accidenti a raffica. Un uso così sadico dello jumpscare andrebbe vietato per legge, cazzo. Ad ogni modo dovete assolutamente vederlo. Però se soffrite di cuore prendetevi prima un ansiolitico, è meglio…”

VOTO: 8

Autore della recensione: Jake Green


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *