La casa (2013) di Fede Alvarez: un remake che sprizza sangue e salute da tutti i pori.
Se si dovesse individuare un protagonista della saga di Evil Dead (che in italiano si è preferito tradurre ne La casa), oltre agli onnipresenti Deadites sicuramente il sangue potrebbe essere uno dei candidati ad assumere questo ruolo.
Perché è indiscutibile che in ogni episodio della saga il liquido rosso di cui i nostri corpi abbondano è ciò che più si nota e vede ad ogni inquadratura: si sussurra che nell’ultimo capitolo, fra poco nei cinema, ne è stato usato una quantità sufficiente per riempire una piscina olimpionica.
Ma pure questo remake de La casa (2013) by Fede Alvarez non è che scherzi in fatto di litri di sangue usati… sarà che quando uscì dieci anni fa erano già passati a loro volta più di trent’anni dal primo capitolo della serie, diretto da Raimi, e che fosse naturale stare al passo con i tempi (e con i budget) utilizzandone abbastanza da lasciare inorriditi gli spettatori ormai maliziati.
Pure il primo e il secondo, entrambi di Raimi, lasciarono a loro volta gli spettatori a bocca aperta, enfatizzando lo splatter fino a portarlo a livelli slapstick e dagli esiti quasi comici. Fede Alvarez, in questo senso, tiene fede alla tradizione e con questo remake de La casa del 2013 spinge il piede a tavoletta sul pedale dell’iper-violenza e dello smaciullamento parossistico.
Ci sono davvero scene spaventosamente sadiche, nel remake di Alvarez; non intendo spoilerarne neanche una, casomai qualcuno di voi non lo avesse ancora visto, ma vi basti pensare che in alcune di queste mi è venuto quasi da distogliere lo sguardo, come quando vedi qualcuno farsi male, molto male…
Ad ogni modo, da qualunque parte lo si guardi, questo La casa (2013) è letteralmente – non scherzo – una pioggia di sangue. Arriverete alla fine che vi sembrerà di averne qualche schizzo addosso pure voi e vi verrà una gran voglia di farvi una doccia.

A parte questo, il remake di Alvarez è un film divertente, se lo si prende col giusto spirito. E’ fedele ai lavori di Raimi, anche se forse rispetto a quest’ultimi è molto più serioso (quindi scordatevi i momenti comici): inoltre se non apprezzate lo splatter più estremo, quasi gore, probabilmente non fa al caso vostro.
Però ha avuto il pregio di rinnovare un classico, traghettandolo in questo nuovo millennio in cerca di emozioni forti. Raimi del resto lo ha prodotto e approvato, quindi chi siamo noi per giudicare?
Vi lascio come sempre, in chiusura di articolo, alle parole del nostro caro Jason J. Myers, autore dei racconti horror presenti in questo blog:
” La casa (2013) è il remake che non ti aspetti, crudo e rosso come una bistecca al sangue appena scottata – i francesi direbbero au bleu. Alvarez è riuscito a confezionare un film iper-violento e fracassone; come un bimbo iperattivo in un negozio di giocattoli per un’ora e mezza smonta tutto ciò che gli capita a tiro: facce, gambe, braccia e lingue, in una macelleria mobile d’effetto che lascia un po’ frastornati, ma sicuramente non a bocca asciutta. Il Necronomicon non è mai stato così in forma!”
VOTO: 8
Autore della recensione: Jake Green