Amityville Horror (2005) : recensione


Amityville horror è un film del 2005, diretto da Andrew Douglas, interpretato da Ryan Reynolds ed ispirato, come il film del 1979 di cui è un remake, a fatti realmente accaduti.

La saga di Amityville, per chi non lo sapesse, è una delle più famose e longeve nel mondo dell’horror: ha generato addirittura 33 pellicole, sulla cui qualità però non mi soffermo, essendo molte di loro delle ciofeche pazzesche.

Un numero così alto di rifacimenti, remake, sequel e pellicole spurie riflette, in un certo senso, quello che è un po’ il leit motiv di tutte le opere ispirate ai fatti di Amityville e cioè quello della quantità rispetto alla qualità.

Per spiegare meglio questa mia riflessione, ritorniamo a considerare questo Amityville Horror del 2005: il film di Douglas è il classico horror che si pone come primo obiettivo quello di spaventare la gente e lo fa nel modo più veloce e diretto possibile: un uso smodato degli effetti sonori e tanti jumpscare da poterci riempire un lunapark.

Il che non è necessariamente un male, non fraintendetemi: a me questo Amitivylle horror è piaciuto e non poco; tanto che l’ho anche messo nella mia lista personale dei film più spaventosi. Però è un film che non va tanto per il sottile, insomma. Se cercate un film che abbia anche una qualità artistica di un certo livello, forse dovreste rivolgervi altrove.

Se invece cercate un film che vi sorprenda con spaventi a tradimento (e quindi quantità), al limite della violenza psicologica, allora sicuramente Amityville horror fa al caso vostro. Perchè sia chiaro che paura fa paura. Cristo santo, tra i tanti momenti di terrore ci sono due o tre jumpscare che le prime volte vi faranno torcere le budella come un pugno in pancia a tradimento.

Amityville-Horror

E’ vero anche che su altri aspetti è meglio sorvolare. Il livello di recitazione e la sceneggiatura non sono granché: diverse volte si avvicinano entrambi ai confini del ridicolo (senza però varcarli). Da questo punto di vista, il film di Douglas rispecchia fedelmente quello originale del 1979, anch’esso abbastanza grezzo nella recitazione e nella storyline.

Ad ogni modo, per quel che mi riguarda, l’originale del 1979, questo remake del 2005 e il sequel del 1982 di Damiano Damiani rappresentano la trilogia ideale degli orrori di Amityville.

Vi lascio come al solito al parere in proposito del nostro Jason J. Myers, autore dei racconti horror presenti in questo blog:

“Questo remake di Amityville Horror è come l’amico bastardo che si nasconde dietro ogni angolo per farti spaventare: vorresti tanto prenderlo a pugni sulle gengive, ma non appena ti riprendi lui è già sparito… salvo ritornare quando meno te lo aspetti. Essendo un film horror lo si perdona, dato che assolve quantomeno al compito principale cioè quello di spaventarti a morte. Di sicuro non è il film giusto da vedere prima di andare a dormire, soprattutto se si dorme da soli. Grezzo ma efficace.”

VOTO: 7

Autore della recensione: Jake Green


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *