The Void – Il vuoto : recensione


The Void – Il vuoto : come filosofeggiare sulla vita dopo la morte rovistando tra budella fumanti e cervelli spappolati.

Ad una prima visione di The Void – Il vuoto , di Steven Kostanski e Jeremy Gillespie, il vostro cervello potrebbe avere la tentazione di trovare un filo logico negli avvenimenti che vi vengono narrati, dato che in più di un’occasione non vi sarà molto chiaro che cosa stia realmente succedendo, all’interno di questo film dalle ambizioni filosofiche e la realizzazione sanguinosa.

A mio avviso, però, non sempre è consigliabile porsi troppe domanda, specie nei casi in cui scervellarsi inutilmente rovina il gusto di cose che molte volte possono essere più semplici di quello che sembrano, come questo film, che in fin dei conti è un bell’horror splatteronzo e gore, da vedersi con una birra in mano e un pacchetto di patatine nell’altra, spaparanzati sul divano.

La storia narrata in The Void – Il vuoto si svolge all’interno di un ospedale della provincia americana, un luogo che sta per essere dismesso e nel quale giungono un agente di polizia insieme ad un uomo trovato riverso per strada, in seguito ad uno scampato linciaggio che vediamo durante il prologo del film.

Aggiungiamo al tutto una setta misteriosa che si veste con tunica e cappuccio bianchi (non è il Ku-klux-Klan), una serie di personaggi alquanto sfigati che si trovano nell’ospedale sbagliato al momento sbagliato e infine un paio di Rednecks parecchio incazzati e armati fino ai denti.

Grosso modo, The Void – Il vuoto è tutto qua. Almeno all’inizio. Poi inesorabilmente scivola dritto e spedito su binari psichedelico-lisergici di un trip andato a male pieno di budella, creature dismorfiche di Carpenteriana memoria (vedi La Cosa) e deliri mistici che neanche il mago Otelma dei tempi d’oro… però è divertente, se lo si prende con lo spirito giusto e soprattutto non troppo seriamente.

Per certi versi è un dichiarato atto d’amore verso il tipico splatter anni ottanta e ogni appassionato di cinema horror potrebbe vederci qua e la frammenti de La Cosa, Re-animator, Society, Gli schizzacervelli e tutti i film del genere che vi possono venire in mente in questo momento.

The_Void

E’ talmente citazionistico e legato agli anni ottanta da anticipare addirittura la quarta stagione di “Stranger Things” quattro anni prima… non vi spoilero nulla, ma arrivate alla fine e vedrete se non ho ragione.

In ogni caso a me non è dispiaciuto: pur non dicendo nulla di nuovo, è talmente pieno di riferimenti alla cultura anni ottanta che non si può non volergli bene.

Come sempre a questo punto, in dirittura di arrivo vi lascio alle parole del nostro caro Jason J. Myers, autore dei racconti horror presenti in questo blog:

” Prendete Stuart Gordon, il primo Peter Jackson, John Carpenter, Brian Yuzna, un pizzico di Lovecraft e giusto per non farci mancare nulla una manciata di Cronenberg. Adesso frullate bene il tutto e quello che otterrete è The Void – Il vuoto, questo contenitore colorato e variopinto dentro cui ognuno di noi può ritrovare un pezzo della propria infanzia (o semplicemente della storia del cinema horror anni ottanta, se siete giovani e non decrepiti boomer come il sottoscritto). Il film di Kostanski e Gillespie è un caleidoscopio nostalgico e splatter, un po’ sconclusionato ma tutto sommato divertente. Consigliato!”

VOTO: 7 e 1/2

Autore della recensione: Jake Green


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