La Casa – il risveglio del male : recensione


La Casa – il risveglio del male e l’importanza di leggere i libri ad alta voce… soprattutto se relegati in pelle umana e assetati di sangue…

La casa – il risveglio del male è il quinto capitolo della saga di Evil Dead, diretto da Lee Cronin ed interpretato da Alyssa Sutherland

Il franchising di Evil Dead (da noi tradotto con La Casa) è uno dei più particolari tra quelli del genere horror, perché pur essendo riconoscibile agli appassionati non ha un mostro, un boogeyman o un eroe ben preciso.

Come dicevo nella recensione del remake del 2013, se si dovesse individuare un protagonista assoluto della saga quello sarebbe il sangue, inteso come materiale organico immancabilmente presente in ogni suo capitolo, in una maniera direttamente proporzionale col passare del tempo.

Prima che mi saltiate alla gola come un’orda di Deadities incazzati a morte, gridando il nome di Ash tra un morso e l’altro, lasciatemi dire una verità scomoda e anche spiacevole (ci crediate o no, anche per il sottoscritto): dopo Ash Vs Evil Dead i produttori sembrano essersi dimenticati del nostro eroe preferito, se non per farlo presenziare come guest-star nelle conferenze stampa o ai vari Comicon. Tant’è che anche nel remake del 2013 non vi era traccia della nostra sega elettrica preferita.

Sangue a parte, quindi, e salutato il nostro amato Ash, potremmo forse dire che il vero protagonista di tutta la saga è il Libro dei morti, in un certo senso… perchè anche in questo quinto capitolo, La Casa-il risveglio del male, sarà la lettura di questo libro maledetto a risvegliare orde di macabra violenza satanica e tutto quello che ne consegue.

La-Casa-il-risveglio-del-male

E quindi, vi starete chiedendo, com’è questo La Casa – il rsiveglio del male? Vale la pena di vederlo o è solo l’ennesima minestra riscaldata di un franchising ormai vecchio ed obsoleto?

In realtà le risposte potrebbero essere molteplici, a seconda del punto di vista dal quale vogliamo considerare il tutto.

Partiamo ad esempio dal fattore originalità… se vogliamo essere sinceri, l’unico elemento originale del film è il fatto che sia ambientato in un appartamento di un vecchio condominio e non nella solita casa sperduta nel bosco: per il resto siamo di fronte al classico intreccio della serie, ovvero scoperta del Libro dei morti, lettura dello stesso ad alta voce, possessione, sadismo in abbondanza, sangue a fiotti e immancabile massacro totale.

Il che non è necessariamente un difetto: dopotutto questo è quello che si aspettano tutti gli appassionati della saga.

La_casa_2023

Passiamo ora al livello superiore, quello della paura. Anche qui viene confermata una generale tendenza a spaventi controllati, un po’ come avviene con le demolizioni: non ci sono particolari momenti terrorizzanti, ma sicuramente delle scene ad effetto molto divertenti, che vi pizzicheranno dolcemente alla base della nuca. Del resto, che mi ricordi io tra tutti i film della saga quello con più Jumpscare ben riusciti rimane il secondo, diretto da Raimi.

Passiamo infine a considerare quello che è l’elemento principale che interessa ai fan di Evil Dead, cioè la quantità di splatter e sadismo presente in questa rivisitazione. Da questo punto di vista, suppongo che nessuno rimarrà deluso. abbiamo sangue, violenza e dettagli macabri in abbondanza, anche se con tutto il battage pubblicitario che c’è stato prima delle uscite nelle sale, forse era lecito aspettarsi qualcosina in più. Il remake del 2013, tanto per dire, era molto più radicale e si era spinto ben più in là, in materia di gore e violenza sadica.

Detto ciò, non voglio certo dire che questo La Casa – il risveglio del male sia un brutto film, tutt’altro… a me è piaciuto e mi ha anche divertito. Merita certamente una visione e anche se non siete fan sfegatati della saga riuscirà ad intrattenervi piacevolmente e a riscaldare il vostro cuore di horror maniaci con secchiate di sangue caldo e budella fumanti.

Ma adesso, come sempre a fine recensione, lascio la parola al nostro caro Jason F. Myers, autore dei racconti horror presenti in questo blog:

” La Casa – Il risveglio del male è puro splatter demoniaco, fedele al 100% al materiale originale da cui deriva. Se volessimo fare un paragone musicale, è un po’ come ascoltare un brano Heavy Metal di una band che è in giro da trent’anni: sarà pure il solito giro di accordi, ma cazzo se è divertente… se andate a vederlo al cinema portatevi ombrello ed impermeabile: sono previsti acquazzoni di sangue fumante!”

VOTO: 7

Autore della recensione: Jake Green


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *