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Abisso (quarta parte)
“ Stanotte verrà la Regina.” Gli disse il Macinatore. Bastò quello a destarlo dai ricordi. Cristo santo… la Regina… Non c’era requie in terra, quando quella veniva a farti visita. “ Ne sei sicuro ?” chiese Karl al Macinatore, fregandosene momentaneamente della reazione di lui a quella domanda così impertinente. Il Mostro sputò un pezzo
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Abisso (terza parte)
“ Non avresti dovuto farlo, lo sai.” “ Si, lo so.” “ Una volta superato quel confine non si può più tornare indietro, non sono io che stabilisco le regole… è così dalla nascita del tempo e lo sarà sempre.” Il Macinatore era in vena di parlare, quella sera. Guardava lo schermo piatto del televisore
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Abisso (seconda parte)
Quando fu chiaro che le gambe dell’amico non avrebbero ceduto, Karl si districò dall’abbraccio e con il coltello ben stretto nella mano cominciò ad incidere la carne tra clavicola e omero. Questa volta non ci furono grida. Barker era completamente fatto. Perso in un mondo tutto suo. Con la punta del coltello, affilato come un
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Abisso
Karl si avvicinò barcollando all’amico. Gli accarezzò il volto emaciato, sorridendo con poca convinzione. Cercando di non cadergli addosso si sporse in avanti, fino a sfiorargli un orecchio con la bocca. Dovette appoggiarsi alla sedia su cui era seduto Barker per rimanere in equilibrio. La vodka non perdonava. “Adesso ti caverai entrambi gli occhi con
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Cabinet of curiosities di Guillermo Del Toro: recensione
Cabinet of curiosities è una serie antologica curata da Guillermo Del Toro (che presenta ogni episodio in pure stile Alfred Hitchcock) e prodotta da Netflix. Si tratta di otto episodi della durata di un’ora circa l’uno, che Guillermo Del Toro ha ideato e curato, affidandone la direzione ad altrettanti registi tra quelli che più stima
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Ragni (tributo a E.A.Poe)
Dieci occhi spolpati di fresco regalami prima che sorga il sole e insieme ci giocheremo a biglie come bambini dopo la scuola. Ci giocheremo con meraviglia attonita dell’ assassino che trafigge cuori, guardando le nuvole all’orizzonte e il loro candido movimento costante. Ci scorderemo di questo mondo pallido, feroce come il vento che scuote gli
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Chi cerca trova (terza parte)
Alzò lo sguardo e vide suo marito sollevare il coperchio della panca. Ma guarda te se ‘sto imbecille è capace di farsi i fatti suoi… Vide Frederick chinarsi sopra di essa. Adesso lo tiro sotto, lui e quella stramaledetta cassapanca… L’uomo rimase a guardarci dentro per più tempo di quanto fosse necessario. Ci si infilò
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Chi cerca trova (seconda parte)
Frederick non ebbe neppure la forza di gridare per la sorpresa. Tutto il suo corpo reagì con uno spasmo nervoso, rattrappendosi un poco in sé stesso come quello di una persona che sente uno sparo improvviso. Sentì che le gambe gli cedevano. Joanna pensò bene di suonare il clacson e dargli così un ulteriore shock
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Chi cerca trova
La cassapanca era lì. In mezzo alla strada come una bara caduta da un carro funebre. Buttata sull’asfalto, immobile. Frederick la guardò per l’ennesima volta, grattandosi la testa con fare perplesso. Non che sentisse prudere, naturalmente: era solo perché a quel modo gli pareva di ragionare meglio. Grattarsi il cranio è un gesto che aiuta
